Approvato il Piano Economico e Finanziario del Consorzio Industriale

Il Piano Economico e Finanziario, approvato nei giorni scorsi dall’assemblea del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, rappresenta lo strumento di programmazione, analizza i percorsi strategici, e individua le prospettive di sviluppo.

Il Consorzio sta attuando un riposizionamento strategico sia sotto l’aspetto puramente economico sia sotto quello di una nuova vision: un’attività non più concentrata soltanto su pianificazione urbanistica e realizzazione di infrastrutture, ma su obiettivi di medio e lungo periodo per interpretare il ruolo fondamentale di Ente promotore dello sviluppo industriale. Il Consorzio individua, quindi, tra gli obiettivi principali anche quello di migliorare l’offerta localizzativa per favorire l’attrattività degli agglomerati industriali, da sviluppare anche con una efficace azione di marketing territoriale.

L’obiettivo del CIPS è chiaro – esordisce il presidente Valerio Scanu: “presentare agli operatori economici nazionali e internazionali l’offerta localizzativa dell’Ente, ponendo in evidenza le enormi potenzialità derivanti dalla posizione geografica (collegamento diretto sulla maggiore arteria stradale della Sardegna, al porto di Porto Torres e all’aeroporto di Alghero) e dai servizi offerti (strade, illuminazione, idrico-fognario e, entro breve, rete del gas e fibra ottica)”. 

Il Consorzio partecipa all’attuazione del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (P.R.R.I.) dell’Area di Crisi Complessa di Sassari – Porto Torres. Sul primo bando di Invitalia, appena concluso, sono stati presentati progetti di investimenti per circa 41 milioni di euro con una previsione occupazionale di 208 lavoratori.  Il CIPS proseguirà l’azione di confronto con i Ministeri competenti e la Regione Sardegna affinché al primo stanziamento di 22 milioni euro a favore delle imprese seguano una serie di interventi per la completa attuazione del Programma.

Parallelamente agli interventi di risanamento ambientale previsti dal PRRI, il Consorzio si sta attivando per retrocedere aree industriali dismesse utili alla riconversione del sito di Porto Torres, con particolare riferimento a quelle retroportuali per favorire il rilancio della cantieristica navale e dell’economia del mare in genere. In questo senso il CIPS prosegue il confronto con ENI Rewind per realizzare il trasferimento di aree già bonificate e idonee per la creazione di un nuovo polo industriale.

Sempre in tema di recupero e riutilizzo delle strutture dismesse, il CIPS ha avviato una fase di ricognizione delle aree e dei capannoni intestati ad imprese inattive e che potranno essere retrocesse a favore di nuovi operatori economici.

Sul fronte degli investimenti infrastrutturali, il depuratore consortile di Porto Torres sarà interessato da un importante intervento di revamping completo. L’impianto, che serve l’area industriale di Porto Torres e di Truncu Reale, le società del gruppo ENI e la città di Porto Torres, costituisce una infrastruttura irrinunciabile per il territorio.  Inoltre, sono attualmente in fase di esecuzione i lavori di posa della rete del gas e della infrastruttura per la fibra ottica nei tre agglomerati industriali. Il completamento dei lavori, prevedibile entro la fine dell’anno, consentirà la dotazione completa dei servizi di base, oggi ritenuti indispensabili per ogni attività d’impresa e contribuirà a migliorare l’attrattività delle aree gestite dal CIPS.

Sotto il profilo ambientale, per una migliore gestione delle terre di spazzamento e della posidonia spiaggiata in esubero nel nord Sardegna, proseguono le attività progettuali per la realizzazione di un impianto nel sito industriale di Alghero San Marco.

Un altro iter favorirà lo sviluppo di attività di trattamento e recupero di rifiuti urbani e assimilati, oltre a quelli liquidi speciali, attraverso partnership con altri operatori pubblici e privati, incentivando processi innovativi che permettano il recupero di materiali e di energia, anche sotto forma di biocarburanti avanzati, supportando politiche di mobilità ecosostenibile.

“E’ questo il momento per guardare avanti. Il potenziale competitivo dell’agglomerato industriale di Porto Torres porta oggi a considerare la produzione dell’idrogeno da fonti rinnovabili (fotovoltaico e eolico) e il suo utilizzo – prosegue Scanu – come la principale filiera produttiva target verso la quale rivolgere in maniera prioritaria l’offerta del Consorzio Industriale, che potrebbe generare la creazione di un importante “distretto dell’idrogeno”.  Gli elementi ci sono tutti: disponibilità di aree e acqua dal depuratore consortile, un porto industriale di grandi dimensioni e presenza di maestranze altamente qualificate, espressione del territorio”.

Con questi presupposti, il CIPS ha stabilito che i prossimi impianti fotovoltaici potranno essere realizzati solo nell’ipotesi che siano funzionali alla produzione di idrogeno.

“Sempre in tema di transizione energetica proseguono le interlocuzioni con SNAM per individuare soluzioni e modalità di approvvigionamento del GNL a Porto Torres, compresa l’identificazione dell’area di servizio – conclude Scanu – in linea con le proprie competenze istituzionali e con la programmazione strategica territoriale.  Proseguono anche le sollecitazioni alle istituzioni regionali e nazionali per favorire la riconversione della centrale a carbone di Fiume Santo, in linea con gli obiettivi della decarbonizzazione prevista per il 2025”.  

Tutte le informazioni sul Programma di rilancio “Polo Industriale di Porto Torres”

Il Programma di rilancio del “Polo Industriale di Porto Torres” è attivo nei due comuni dell’area di crisi del Polo Industriale di Porto Torres: Porto Torres e Sassari.

Il Polo Industriale di Porto Torres, sorto per ospitare uno dei più importanti complessi industriali del settore petrolchimico in Italia, ha subìto nel corso del tempo una riduzione delle attività, oltre che una ingente perdita occupazionale, a causa dei processi di delocalizzazione e deindustrializzazione. L’area di crisi industriale complessa è stata dichiarata per i comuni di Porto Torres e Sassari (DM 8 Febbraio 2017).

Con l’Accordo di Programma del 10 Agosto 2020, Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia Nazionale per le politiche attive del lavoro, Ministero dell’Ambiente, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Autonoma della Sardegna, Provincia di Sassari, Comune di Porto Torres, Comune di Sassari, Autorità di Sistema portuale del mare di Sardegna e Invitalia si sono impegnati ad attuare il Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) dell’area.

Il PRRI, elaborato e coordinato da Invitalia, ha la finalità di: promuovere gli investimenti nel settore della chimica verde e della bioeconomia; rafforzare il tessuto produttivo esistente; attrarre nuovi investimenti; sostenere il reimpiego dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro.

A disposizione delle imprese:

  • Incentivi agli investimenti
  • Politiche attive del lavoro
  • Spazi localizzativi
  • Infrastrutture e ambiente
  • Networking con il sistema del credito
  • Servizi di informazione

Scheda di Sintesi:

Aree agevolate: Comune di Sassari e Comune di Porto Torres

Data Avviso Pubblico: 13 novembre 2020

Apertura Sportello: 15 dicembre 2020 ore 12:00

Chiusura Sportello: 15 marzo 2021 ore 12:00

Dotazione finanziaria: 22 milioni di euro, di cui 20 stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico a valere sull’intervento nazionale Legge 181/89 e 2 milioni stanziati dal Regione Autonoma della Sardegna a titolo di cofinanziamento.

Info Point: c/o Consorzio Industriale Provinciale di Sassari

Link di riferimento:

Collegamento diretto al Progetto

https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rilanciamo-le-aree-di-crisi-industriale/aree-complesse-sud-e-isole/porto-torres

Invio della domanda Porto Torres

https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/rilancio-aree-industriali-l181-89/invia-la-domanda—porto-torres

Legge 181/89 – FAQ

https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/rilancio-aree-industriali-l181-89

Per ulteriori informazioni:  

rilancioportotorres@invitalia.it

Revamping impianto di depurazione consortile, arrivano 4 milioni dalla Regione Sardegna


Il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari è proprietario e gestore dell’impianto di depurazione delle acque reflue che si trova nell’agglomerato industriale di Porto Torres, un impianto che tratta i reflui industriali provenienti dalle aziende del gruppo ENI e dall’agglomerato industriale, quelli civili del comune di Porto Torres ed importanti volumi di rifiuti liquidi provenienti da tutta l’Isola.

Il revamping del depuratore consortile di Porto Torres, è stato inserito –con un contributo di oltre 4milioni di euro- su proposta del Consorzio, come prima priorità tra quelle infrastrutturali del territorio all’interno del Progetto di Riconversione e riqualificazione industriale elaborato da Invitalia.

Con questi presupposti, il Cipss ha ritenuto di fare istanza per l’accesso al finanziamento a valere sul bando relativo alle «Direttive Regionali sulle sovvenzioni per la realizzazione di opere infrastrutturali nelle aree di crisi delle province di Sassari, Nuoro e Ogliastra. l.r. n. 5/2015 art. 5, comma 19» dell’assessorato all’Industria della Regione Sardegna, presentando un progetto di revamping complessivo dell’impianto, che puntasse sull’ammodernamento delle sezioni di trattamento, con la contestuale messa a norma degli impianti elettrici e alla realizzazione di azioni di consolidamento strutturale di alcuni fabbricati esistenti. 

“Ritengo doveroso ringraziare la Giunta regionale e l’assessora all’industria Pili per l’attenzione dimostrata nei confronti dei consorzi industriali. L’importante stanziamento al nostro ente è la sintesi di una efficace programmazione con la missione della Regione Sardegna a favore della riconversione e riqualificazione industriale- è il commento del presidente del Consorzio industriale, Valerio Scanu- L’efficientamento dell’impianto consortile rappresenta un risultato ad alto valore strategico per l’importante servizio messo a disposizione del territorio, mirato al rigoroso rispetto della normativa in campo ambientale e per favorire economie di spesa da destinare ad altre infrastrutturazioni e servizi.”

Un’azione, che si articolerà in un anno, e per la quale saranno necessari 5milioni e 200 mila euro. In questo quadro l’intervento sarà sostenuto dall’assessorato regionale all’Industria che ha destinato al Consorzio industriale la somma di 4milioni160mila euro, il restante milione e 40mila euro saranno a carico del Consorzio stesso a titolo di cofinanziamento.

“È un altro passo importante che si aggiunge al recente stanziamento del MISE a favore degli investimenti produttivi, nonché alle attuali diverse iniziative del CIPS per sostenere l’attrattività delle imprese, nell’ottica di un percorso virtuoso per lo sviluppo economico nel nord ovest della Sardegna.” Aggiunge lo stesso Scanu.

Gli interventi consisteranno principalmente in adeguamenti funzionali, energetici e migliorativi della sicurezza complessiva dell’impianto, questi ultimi riguardanti sia il consolidamento strutturale che la sicurezza elettrica. L’impianto presenta una serie di criticità, dovute sia al passare del tempo che all’evoluzione della normativa tecnica degli ultimi 35 anni, che rendono improrogabile una sua corposa ristrutturazione.

“Il depuratore realizzato nei primi anni 80 è già stato oggetto negli ultimi anni di interventi di adeguamento- evidenzia il direttore del Consorzio e Gestore dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, Salvatore Demontis- ma l’obiettivo del Consorzio è quello, più ambizioso, di un intervento strutturale di adeguamento e ammodernamento complessivo per il quale occorrevano però risorse importanti che sino ad oggi non erano nella disponibilità dell’Ente. Anche per questa motivazione il Consorzio ha scelto di partecipare al bando regionale con il progetto in argomento piuttosto che con altri investimenti. Saremo finalmente in grado di osservare tutte le best practices nel settore della depurazione, con un’attenzione massima alla tutela dell’ambiente, che costituisce uno dei valori portanti della governance del Consorzio. Un ringraziamento particolare ai Settori Ambiente e Tecnico dell’Ente, che sono stati in grado di elaborare un progetto di grande valenza tecnica e scientifica.”

Procedura aperta – Prestazione garanzie finanziarie

Con determina a contrarre, adottata con Disposizione Dirigenziale n. 740 del 04/12/2020, il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari ha deliberato di indire una procedura aperta, da espletarsi mediante l’utilizzo della piattaforma telematica SardegnaCAT, per l’affidamento del servizio di prestazione delle garanzie finanziarie per la fase di gestione operativa e chiusura e per la fase di gestione post-operativa della discarica di Barrabò.
L’affidamento avverrà mediante procedura aperta e con applicazione del criterio del minor prezzo, ai sensi dell’art. 95, comma 4, lett, b), D.Lgs. n. 50 del 18 aprile 2016 – Codice dei contratti pubblici (in seguito: Codice), come motivato nella succitata determina a contrarre e di indizione della gara.
Il luogo di svolgimento del servizio è Sassari.
L’offerta, redatta in lingua italiana, dovrà pervenire entro e non oltre il termine perentorio delle ore 13.00 del giorno 11/01/2021 pena l’irricevibilità della stessa e comunque la non ammissione alla procedura.
L’ora e la data esatta di ricezione delle offerte sono stabilite in base al tempo del Sistema.
Codice NUTS ITG25 – CIG: 8547916B6C

Progetto di riconversione e riqualificazione di Porto Torres e Sassari. Il CIPSS curerà l’info point

Il Polo industriale di Porto Torres, sorto per ospitare uno dei più importanti complessi industriali del settore petrolchimico in Italia, ha subìto nel corso del tempo una riduzione delle attività, oltre che una ingente perdita occupazionale, a causa dei processi di delocalizzazione e deindustrializzazione. Uno stato di cose che ha portato a dichiarare i comuni di Sassari e Porto Torres Area di crisi industriale complessa. Lo scorso 10 agosto con l’Accordo di Programma, Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia Nazionale per le politiche attive del lavoro, Ministero dell’Ambiente, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Autonoma della Sardegna, Provincia di Sassari, Comune di Porto Torres, Comune di Sassari, Autorità di Sistema portuale del mare di Sardegna e Invitalia si sono impegnati ad attuare il Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) dell’area.

Per un Accordo che dispone, in questa prima fase, di una dotazione finanziaria di 22 milioni di euro, di cui 20 stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico a valere sull’intervento nazionale Legge 181/89 e 2 milioni stanziati dalla Regione Sardegna a titolo di cofinanziamento. Risorse destinate allo sviluppo dell’area interessata e a dare nuova linfa alle iniziative imprenditoriali.

Sul fronte della destinazione della tipologia di imprese e della migliore localizzazione che consenta alle imprese di operare al meglio delle loro potenzialità, il Consorzio industriale provinciale avrà, in questa fase, il ruolo di info point per tutti gli imprenditori che credono nel rilancio di questa importante parte del territorio e del suo tessuto industriale. E ne faranno domanda per un bando che è partito lo scorso 15 dicembre e sarà valido fino al 15 marzo 2021. 

“Abbiamo sempre creduto che si dovessero attuare strumenti concreti per agevolare non solo lo sviluppo ma anche, e soprattutto, il rilancio delle nostre aree industriali – spiega il presidente del CIPSS, Valerio Scanu – e i primi fondi a sostegno del progetto di riconversione e riqualificazione industriale sono un risultato importantissimo che darà grande slancio a tutto il nostro territorio”.

Il Progetto di riconversione, elaborato e coordinato da Invitalia, ha la finalità di promuovere gli investimenti nel settore della chimica verde e della bioeconomia, rafforzare il tessuto produttivo esistente,  attrarre nuovi investimenti e sostenere il reimpiego dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro.

“Finalmente è operativo uno strumento tanto atteso quanto rivendicato in tutte le sedi istituzionali. Ma questo bando rappresenta solo il primo passo. Confidiamo, infatti, in ulteriori prossimi stanziamenti per rafforzare l’azione di rilancio definitiva- aggiunge Scanu –  che seguiremo da vicino. Il nostro ruolo di accompagnamento e informazione a beneficio degli imprenditori che credono in questo percorso sarà ancor più carico di responsabilità ma al tempo stesso più stimolante. Una sfida in più per superare questo difficile momento di crisi.”

Dedicati alle imprese che intendono puntare su questo territorio, sono stati previsti incentivi agli investimenti, politiche attive del lavoro, spazi localizzativi, infrastrutture e ambiente, networking con il sistema del credito e con Mediocredito centrale oltre a servizi di informazione per agevolare le aziende nel loro iter di istruttoria delle domande. 

Il Consorzio industriale acquisisce l’area ex Cementir

La parola fine sulle vicende legate all’area ex Cementir a Porto Torres l’ha scritta il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, aggiudicandosi l’asta giudiziaria per la sua acquisizione, come unico pretendente in lizza.

Per  l’Alba cementi prima, e Cementir poi, azienda nata nel 1957 e chiusa nel 1983, o sarebbe meglio dire ciò che ne rimane, e per la sua area di oltre 42mila metri quadrati che rientra nell’area industriale di Porto Torres, si apre una nuovo percorso dopo innumerevoli vicissitudini e altrettante aste andate deserte. Un capitolo diverso nel quale avranno un ruolo centrale le bonifiche, la riqualificazione e il rilancio di un lotto importante anche sotto il profilo dello sviluppo dell’area, anche in considerazione della sua posizione strategica. Per cui il Cipss staccherà un assegno da 70mila euro.

“Crediamo in questa azione – afferma il presidente del consorzio industriale, Valerio Scanu- che chiude la storia controversa sia sotto il profilo legale che quello ambientale. Ora guardiamo avanti: alle bonifiche che programmeremo appena concluso l’iter di acquisizione, con priorità alla messa in sicurezza e alla demolizione della ciminiera, di cui beneficerà anche il traffico locale”.

Ottanta metri, quelli della torre, e poi depositi, silos e strutture dilaniati da decenni di degrado che rappresentano, di fatto, un mausoleo all’obsolescenza. Una sorta di cimitero industriale di un’industria che non c’è più e che non ha ragion d’essere. Da abbattere. Cui mettere mano. Per ridisegnare non solo l’idea di un’area, ma anche di un territorio. 

“La riqualificazione delle aree industriali è sostenuta da numerosi fattori che contribuiscono al rilancio – aggiunge Scanu- che insieme avranno un effetto moltiplicativo a beneficio del territorio. Così si potranno esprimere al meglio le potenzialità rimaste finora inespresse: dagli investimenti dell’Autorità di sistema portuale che ha destinato risorse importanti sull’attività del porto e sulla cantieristica navale, allo sblocco dei fondi per l’area di crisi industriale complessa insieme alla prossima istituzione della Zona Economica Speciale.”

Un passo in avanti, che ha visto la piena collaborazione della governance del Consorzio industriale, degli enti del territorio, associazioni di imprese e parti sociali.

“L’acquisizione di questa area, in questi termini, rappresenta un messaggio forte, un’azione concreta rispetto alla volontà di occuparsi delle problematiche ancora irrisolte – è il commento di Pietrino Fois, amministratore straordinario della Provincia di Sassari – le nostre azioni hanno come unico obiettivo lo sviluppo del sistema economico del Nord Sardegna. Azioni che stiamo portando avanti in totale sinergia con gli attori del territorio.”

L’acquisizione dell’area ex Cementir intercetta una visione diversa, in prospettiva, anche per il primo cittadino di Porto Torres:”Questo passaggio è di enorme importanza strategica per la riqualificazione ed il rilancio dell’area industriale – afferma Massimo Mulas  – ed inoltre consentirà di cancellare quello che oggi rappresenta un pessimo biglietto da visita per il nostro territorio, anche solo sotto il profilo visivo per chi arriva nel nostro porto.”

Pubblicato l’avviso per la selezione di iniziative imprenditoriali nel territorio dell’area di crisi industriale complessa “Polo industriale di Porto Torres”

L’ avviso è stato adottato nell’ambito dell’attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa del Polo Industriale di Porto Torres”, approvato, ai sensi dell’art. 27 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, con Accordo di programma sottoscritto in data 10 agosto 2020 tra Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia nazionale politiche attive lavoro – ANPAL, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regione Autonoma della Sardegna, Provincia di Sassari, Comune di Sassari, Comune di Porto Torres, Autorità di Sistema Portuale del mare di Sardegna, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia.
Il “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa del Polo Industriale di Porto Torres” è finalizzato al rilancio delle attività industriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale nel territorio dei Comuni appartenenti all’area di crisi industriale complessa del Polo Industriale di Porto Torres.

Cipss: Fibra e gas nella aree industriali

Lo sviluppo imprenditoriale passa dalle infrastrutture. Quando hardware e software riescono a fondersi senza soluzione di continuità. E’ questo lo spirito della delibera del 5 ottobre del CDA del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari che ha deciso la realizzazione di nuovi e più efficienti sistemi di connessione a banda larga con fibra ottica nelle aree industriali di Porto Torres, Sassari Truncu Reale e Alghero San Marco. Un intervento che non arriva da solo ma che sarà ottimizzato abbinando la posa delle reti del gas in tutti gli agglomerati industriali.  Un intervento per il quale sono stati stanziati 520mila euro. Di risorse proprie.

Ed oggi, è stato il momento per l’incontro tecnico con gli operatori tecnici del settore delle telecomunicazioni, finalizzata alla raccolta di eventuali proposte per rendere il progetto consortile idoneo alla prossima erogazione del servizio. Un intervento infrastruttutale che, si stima, potrà essere ultimato tra i sei e i nove mesi. Entrambi gli interventi, infatti, andranno avanti parallelamente per ottimizzare tempi e costi di realizzazione.

“Questo allineamento infrastrutturale ai benefici che la rete è in grado di fornire consentirà alle imprese insediate e anche a quelle che si insedieranno, come allo stesso Consorzio industriale, di usufruire di servizi innovativi in grado di contribuire alla sempre maggiore efficienza dei servizi consortili e allo sviluppo dell’economia locale” è il commento del presidente Valerio Scanu.

Le imprese presenti nelle aree del Consorzio industriale potranno accedere più velocemente al mondo delle più varie soluzioni professionali, sfruttandone al meglio le potenzialità grazie alla veloce connessione in fibra ottica. Quest’ultima abilita anche applicazioni innovative come la telepresenza, la videosorveglianza, i servizi di cloud computing per le aziende e quelli per la realizzazione del modello di sito industriale intelligente, tra cui la sicurezza e il monitoraggio del territorio, l’infomobilità e le reti sensoriali per il telerilevamento ambientale.

“Questo intervento voluto da Consiglio di amministrazione rientra nella nuova strategia dell’Ente consortile –aggiunge il presidente– che attuerà tutte le azioni fondamentali per sostenere la competitività delle imprese che operano nelle aree, per accrescere l’attrattività degli agglomerati industriali e renderli finalmente completi di ogni infrastruttura e servizio. In breve per accrescerne e migliorare le performance.”

La fibra ottica dedicata, infatti, garantirà alle aziende un incremento della sicurezza e della competitività del sistema, che si tradurrà in livelli di produttività superiori e di ottimizzazione dei costi. 

Tavolo del nord Sardegna, arrivano risposte importanti per l’economia del territorio

Nonostante le restrizioni anti-Covid rendano più complicati i momenti di partecipazione anche nel confronto istituzionale, nei giorni scorsi l’amministratore della Provincia di Sassari Pietrino Fois ha convocato in videoconferenza il Tavolo del Nord Sardegna a cui partecipano i rappresentanti delle associazioni di categoria e i sindacati del nord della Sardegna, per confrontarsi con la sottosegretaria allo Sviluppo economico Alessandra Todde. Un incontro che ha consentito una discussione su alcune questioni aperte che riguardano l’intero territorio del Nord Sardegna.

La sottosegretaria Todde ha annunciato che saranno pubblicati dal MISE gli avvisi per la candidatura di progetti dalle imprese per l’area industriale di Porto Torres e Sassari, con l’obiettivo di promuovere iniziative imprenditoriali per la riqualificazione e riconversione del tessuto produttivo esistente. I bandi aprono la strada a interventi per 22 milioni di euro cui se ne potranno aggiungere altrettanti provenienti dalla Regione. «Un segnale forte di impegno verso il territorio – ha detto Alessandra Todde – portato avanti con la piena collaborazione della Provincia del Nord Sardegna e del Consorzio Industriale con cui è stato possibile uno sforzo corale ed efficace».

Nel confronto con Eni-Rewind, Porto Torres merita un’attenzione specifica – ha spiegato la sottosegretaria – e il confronto tra le parti è fondamentale, soprattutto per le difficoltà che sta vivendo il territorio in questo momento. La sottosegretariaTodde ha quindi annunciato di voler convocare nell’immediato un tavolo alla presenza di Eni, delle parti sociali e dei rappresentati delle istituzioni, al fine di conoscere quali siano gli impegni che l’azienda intenda perseguire indipendentemente dalle questioni legali collegate all’arbitrato e quali siano le proposte di Eni per superare lo stallo. «Vogliamo conoscere quali soluzioni intende proporre Eni, perché ripartano immediatamente gli investimenti programmati. Non è possibile pensare che tutto resti cristallizzato in attesa che si risolvano i problemi legali tra aziende».

Sulla strada Sassari-Alghero riconoscendo il ruolo e il contributo che il tavolo provinciale ha dato alla risoluzione del problema, la sottosegretaria si è impegnata a sollecitare il governo, come aveva già fatto nelle settimane passate, per procedere con la nomina di un commissario che permetta di far ripartire rapidamente il cantiere.

L’esponente del Governo ha dato risposte anche ai rappresentanti del tavolo che chiedevano notizie certe in merito all’approvvigionamento del metano nel Nord Sardegna. L’arrivo del gas è infatti condizione fondamentale anche per la riconversione della Centrale di Fiume Santo, e per poter dare certezze alla produzione, alla tutela dell’ambiente e al mantenimento dei livelli occupazionali. Il sottosegretario ha confermato che Porto Torres sarà uno dei due terminali di approvvigionamento del metano a cui Snam sta lavorando. A questo verranno collegate le reti per interconnettere le aree industriali, le future centrali a gas in sostituzione di quelle a carbone e le reti di distribuzione del territorio. Notizia confermata anche dal presidente del Consorzio Industriale Provinciale Valerio Scanu che nei giorni scorsi è stato contattato dalla SNAM per valutare il progetto del deposito costiero di Gnl, già predisposto dal Consorzio Industriale Provinciale di Sassari.

Cipss e Cciaa insieme per individuare percorsi strategici di sviluppo territoriale

Uno sguardo concreto sugli scenari futuri. Un’analisi per individuare i punti di contatto e gli sviluppi strategici di due enti determinanti per il sistema economico del territorio. Due enti, la Camera di Commercio e il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari che nell’ultimo anno hanno cambiato i loro vertici – Stefano Visconti per l’ente camerale a fine agosto e Valerio Scanu per il Cip a novembre scorso – entrambi pronti a dialogare per individuare un percorso comune di collaborazione nell’unico interesse di favorire lo sviluppo imprenditoriale. E’ nato con questi intenti l’incontro tra i due presidenti Visconti e Scanu insieme ai rispettivi direttori, Pietro Esposito e Salvatore Demontis, che si è svolto nella sede della Camera di Commercio. 

Sul tavolo numerosi i temi trattati, dallo sviluppo e la crescita di attrattività degli agglomerati industriali di Porto Torres, Alghero-San Marco e Sassari-Truncu Reale, alle future Zone Economiche Speciali, al Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale, lo sblocco dei fondi previsti per l’area di crisi complessa passando per il rilancio, il sostegno e ed una sempre più consistente valorizzazione di settori come l’economia portuale e la nautica, l’agroalimentare e il turismo sostenibile. 

“E’ importante confrontarsi per analizzare i contesti e definire le strategie – è il commento del presidente della Camera di Commercio, Stefano Visconti – questo incontro si è rivelato di estremo interesse in prospettiva. Si tratta di uno dei primi passi che saranno seguiti da una serie di confronti con tutte le altre governance territoriali del nord Sardegna.”

Sintonia di intenti per garantire piena sinergia tra enti, associazioni di imprese e parti sociali sulle questioni di rilievo territoriale dove la Camera di Commercio, che rappresenta tutto il mondo imprenditoriale, può assumere il ruolo di catalizzatore di istanze per individuare interventi diretti e di mediazione politica locale e nazionale. In piena collaborazione con il Consorzio Industriale, nella sua mission di “promotore dello sviluppo” per favorire, idee, progetti e vere e proprie azioni di marketing territoriale.

“Abbiamo indicato la nostra linea di azione e gli obiettivi strategici che stiamo attuando – sottolinea il presidente del Consorzio industriale, Valerio Scanu – per puntare allo sviluppo delle nostre aree industriali e del sistema imprenditoriale che le caratterizza. Un percorso che la comunione di intenti tra gli enti del territorio potrà rendere fruttuoso.”

Al tempo stesso sono concrete ed esprimibili le potenzialità presenti in tutte le zone industriali gestite dal CIPS: infrastrutturazioni di base, vicinanza a porto e aeroporto, collegamenti stradali diretti sull’arteria principale Cagliari-Sassari-Porto Torres, e ancora agevolazioni fiscali per investimenti e sgravi sui costi per il personale.

Il ruolo dei due enti è di fatto sinergico per la mission ed entrambi i vertici lo hanno evidenziato: individuare i fattori di crescita del tessuto imprenditoriale e sviluppare i percorsi strategici per la sua realizzazione, che, in un momento di profondo malessere acuito dalla pandemia, necessitano di tempi certi e azioni concrete.